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_ Domande risposte e informazioni |
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Le risposte sono:
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Contatti
Cagnetti Riccardina: Customer Service r.cagnetti@advtrade.it
035/4161010
Camerini Barbara: Estero b.camerini@advtrade.it
035/4161128
Colleoni Stefania: Nuovi clienti s.colleoni@advtrade.it
035/4161038
Crippa Cristiana: Amministrazione c.crippa@advtrade.it
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D’Ancona Cesare: Sviluppo Commerciale
c.dancona@advtrade.it 035/4161037
Lo Bianco Antonella: Servizi Complementari a.lobianco@advtrade.it
035/4161194
Vecchi Raffaella: Direttore Operativo vecchi.acq@advtrade.it
035/4161044
- Ho bisogno di essere
guidata/o perché non ricordo il funzionamento
dell’At-level.
Per essere guidato è possibile contattare
il numero del ns Customer service 035/4161010
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Essere clienti AT Risk
È possibile diventare clienti AT Risk
chiamando il numero 035/4161060, sarete prontamenti
messi in contatto con un ns. Consulente di zona.
Questo vi permetterà di accedere ai nostri
numerosi servizi e di poter richiedere soluzioni.
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Utenti registrati ad AT-Level
Gli utenti vengono registrati ad at-level nel
momento in cui il contratto previene presso
i ns uffici. I costi e la tempistica sono subordinati
ai servizi acquistati. Gli utenti possono avvalersi
di tutti i servizi operativi.
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Come faccio a registrarmi (accesso con username
e password)?
Username e password verranno forniti al momento
dell’inserimento del contratto nel nostro
database. Il codice cliente è univoco,
mentre operatore e password sono codici forniti
dal sistema con possibilità di modifica.
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Quali sono i vantaggi del sistema on-line?
Il sistema on-line permette di inviare direttamente,
in modo facile e veloce tutte le richieste dei
nostri servizi, inoltre è possibile gestire
il proprio estratto conto, dalla sezione credito-estratto
conto.
- Ricerche
Le ricerche si effettuano per mezzo di tutti
i dati in vostro possesso. I servizi on-line
richiedono solo uno solo di questi imput: ragione
sociale, partita iva, codice fiscale, numero
rea, cognome e nome.
-
Come si effettua una ricerca con At-Level?
Una volta inseriti i codici di accesso dalla
home page si sceglie il servizio cliccando le
freccette, i servizi sono divisi in on-line
(ciò che può essere reperito immediatamente)
e off-line (ciò che comporta un minimo
di due giorni lavorativi).
Selezionato il servizio vengono visualizzati
costi e tempistiche. Si accede ad un form, lo
si compila in quanti più aspetti possibili,
si inserisce il proprio indirizzo e-mail o quello
dell’utente a cui recapitare l’informazione
e infine si pigia il pulsante “invia richiesta”.
La risposta vi verrà inviata automaticamente
appena sarà disponibile.
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Come si effettua una richiesta massiva (molte
società)?
Aprire il file a sistema e compilare i campi
in ogni parte, ove possibile. si salverà
il file in formato csv.
per chi è poco pratico, il file chiederà
il salvataggio più che una volta, quindi
confermare i salvataggi.
una volta chiuso il file csv si procederà
con l'importazione in questo modo: cliccare
come modalità di
ricerca, RICERCA MULTIPLA. per poi selezionare
SFOGLIA e a questo punto si allegherà
il file preparato in precedenza. Dopo di chè,
verrà selezionato INVIA FILE.
A questo punto i nominativi verranno riproposti
a sistema per una pre-visione ove sarà
possibile capire. Se l'operazione ha avuto buon
esito e l'anagrafica è stata caricata
in modo corretto, comparirà in verde
la parola OK, altrimenti ERR in rosso.
In caso affermativo, si proseguirà con
l'operazione di carico, cliccando INVIA RICHIESTA.
In caso di errore, sarà quindi opportuno,
annullare la richiesta e rivedere i dati inseriti
nel file csv.
-
Come vengono raccolti e selezionati i dati?
I dati delle informazioni on-line e quelli grezzi
delle analisi provengono da Infocamere, società
consortile delle camere di commercio italiane.
Questi vengono poi lavorati da analisti o investigatori
a seconda del sevizio richiesto.
Tutti i dati del servizio off-line passano un
controllo prima di essere recapitati.
-
Vorrei effettuare una richiesta ma non vedo
nel vostro elenco il servizio di cui necessito
Per casi in cui si necessiti di informazioni
particolari è possibile inviare una mail
a info.risk@advtrade.it
Servizi
on-line
-
Che differenza c’è tra visura ordinaria
e visura storica?
La visura camerale ordinaria rappresenta solo
lo stato attuale dell’impresa, mentre
nella visura storica, sono presenti tutte le
variazioni poste in essere in camera di commercio
dalla data di costituzione al giorno della richiesta.
- Quali informazioni
contengono le visure protesti?
La visura protesti evidenzia tutti i protesti
a carico della persona/azienda con relativa
data di rilevazione.
-
Quali informazioni contengono le visure protesti/pregiudizievoli?
La visura protesti/pregiudizievoli evidenzia
tutti i protesti/pregiudizievoli a carico della
persona/azienda con relativa data di rilevazione.
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Che cosa è una scheda società?
Trattasi delle informazioni relative alla ripartizione
del capitale della società richiesta.
-
Che cosa è una scheda persona?
La Scheda offre su tutte le persone che sono
titolari di cariche aziendali due tipi di informazioni:
- Dati anagrafici: nominativo, luogo e data
di nascita, codice fiscale, indirizzo di residenza
- Informazioni relative alle imprese in cui
la persona detiene delle cariche: denominazione,
natura giuridica, indirizzo della sede, telefono,
codice fiscale e numero identificativo presso
la Camera di Commercio (n.REA), codice e descrizione
breve dell'attività, stato di attività
e data di inizio dello stato, tipo di carica
e sua durata
La Scheda offre informazioni anche relative
a cariche in aziende cessate e a cariche detenute
in unità locali diverse dalla sede.
-
Che cosa è la scheda socio?
Trattasi delle informazioni relative alle partecipazioni
possedute dal soggetto richiesto in altre società.
-
Che cosa è un report?
I report sono l’aggregazione di più
dati forniti dalla camera di commercio. Sono
quattro, basic- alfa-beta e gamma, articolati
per grado di completezza e disponibili anche
nella versione con rating. Sono presenti in
tutti:
- verifica dei requisiti di esistenza e vigenza;
- identificazione dell'esatto soggetto giuridico
con relativi dati legali ed anagrafici;
- indicazione del fatturato (ove disponibile);
- verifica dell'attività svolta;
- del controllo del numero di richieste eseguite
da terzi;
- individuazione delle sedi secondarie - unità
locali;
- individuazione dei legali rappresentanti e
dei loro dati anagrafici;
- verifiche protesti sull'azienda e gli esponenti.
Sono caldamente indicati solo per gli esperti
in lettura dei dati di bilancio.
Servono al fine di valutare la solvibilità
di un’azienda cliente e determinare la
solidità di un fornitore crirtico.
Servizi off-line
- Cosa è
un’analisi?
Le analisi sono valutazioni di solvibilità
ed affidabilità di Aziende Italiane ed
Estere. Le analisi/check non provengono da archivi
e sono sempre realizzate al momento della richiesta.
I risultati forniti sono il frutto del lavoro
di analisti esperti e si compongono della riclassificazione
ed analisi dei dati di bilancio, dei dati ufficiali
integrati con notizie ufficiose e completati
dall’indicazione del fido accordabile.
Inoltre presentano il commento dell’analista
e il fido accordabile.
Essi si dividono in:
- analisi Check
- analisi Full
- analisi Top (tre annualità di bilancio)
- analisi Esigibilità del credito
- Report Estero
Sono caldamente indicati per i meno esperti.
- Come si articola
il report estero?
I report esteri variano a seconda della Nazione
richiesta. Sono di due tipologie:
- Report con rating: come i report italiani
che AT Risk fornisce on-line
- Report di esigibilità del credito:
come l’esigibilità italiana, destinata
a conoscere il grado di ricuperabilità
del credito.
La tipologia viene scelta in modo manuale compilando
il campo “motivo richiesta”.
- Quale è
la finalità della ricerca anagrafica
presso comune?
La ricerca anagrafica
è utile al fine di attestare la residenza
presso il comune richiesto e ottenere l’esatto
indirizzo. I dati di partenza obbligatori sono:
nome, cognome, comune, codice fiscale e/o data
e luogo di nascita.
- Quale è
la finalità del rintraccio?
Il rintraccio è un servizio mirato al
ritrovamento di una persona/azienda della quale
non si hanno coordinate specifiche. I dati di
partenza per rintraccio fisico sono: nome, cognome,
ultimo indirizzo conosciuto, codice fiscale
e/o data e luogo di nascita.
- Quale è
la finalità della ricerca posto di lavoro?
La ricerca posto di lavoro consente di individuare
l’attività lavorativa svolta da
un soggetto privato (es. dipendente, professionista,
ecc.), di conseguenza avere la possibilità
di capire se il soggetto potrà provvedere
a pagamenti.
- Utilità
della ricerca pre-assunzione
Questa ricerca investigativa è volta
al fine di conoscere il soggetto che si vuole
annettere nel proprio organico, si basa sulla
raccolta di dati che consentono di verificare
l’esistenza di requisiti, tecnico, amministrativi,
finanziari, ecc.
- Quale è
la differenza tra localizzazione immobili e
visura immobiliare?
La localizzazione beni immobili consente di
verificare, a livello nazionale, l’esistenza
di beni censiti presso il catasto. È
propedeutica alla Visura Ipotecaria che si effettua
per accertarsi che il bene immobile non sia
soggetto a gravami quali ipoteche volontarie
o involontarie etc…
- Cosa si intede
per visura P.R.A.?
La visura P.R.A. è una ricerca intestazione
targhe: da un numero di targa è possibile
identificare i titolari, le loro generalità
ed i riferimenti dell’automezzo.
- Cosa è
lo sviluppo p.iva e a cosa serve?
Lo sviluppo p.iva si esegue quando si ha una
p.iva dalla quale è impossibilie risalire
alla ragione sociale.
Lo sviluppo permette di ottenere:
- scheda anagrafica soggetto
- attività
- dati legali
- esponenti, con relative cariche
- notizie storiche e/o stato dell’impresa
- Cosa è il
monitoraggio?
Il monitoraggio è uno screening che partendo
da un report segue mensilmente e/o annualmente
un’impresa cliente, o fornitore critico,
permettendo in tal modo di monitorare eventuali
negatività in modo tempestivo.
I Pregiudizievoli
- Cosa sono i Pregiudizievoli?
I pregiudizievoli sono di tue tipologie da Conservatoria
e da Procedure Concorsuali
I pregiudizievoli da Conservatoria sono sia
natura volontaria (Acquisti, Vendite, Ipoteche
Volontarie, ecc.) che di natura pregiudizievole
(Pignoramenti, Ipoteche Giudiziarie, Citazioni,
ecc).
Si identificano come atti Pregiudizievoli:
- Atti Esecutivi e cautelari
- Atti Giudiziari
- Domande Giudiziali
- Ipoteche Giudiziali
- Ipoteche Legali
Unitamente agli atti Pregiudizievoli vengono
rilevati anche gli annotamenti ad essi riferiti
- Pregiudizievoli
da Conservatoria
1 Ipoteca giudiziale
l’Ipoteca Giudiziale è un’Ipoteca
che si iscrive sui beni del debitore ogni volta
che è pubblicata una Sentenza che porta
condanna al pagamento di una somma o all’adempimento
di altra obbligazione ovvero al risarcimento
dei danni da liquidarsi successivamente e può
anche basarsi su un decreto ingiuntivo reso
esecutivo.
Si può iscrivere su qualunque degli
immobili appartenenti al debitore e su quelli
che gli pervengono successivamente alla condanna,
a misura che egli li acquista.
In caso di eredità, se l’eredità
è accettata con beneficio d’inventario
o se si tratta giacente, non possono essere
iscritte ipoteche giudiziali sui beni ereditati,
neppure in base a sentene pronunziate anteriormente
alla morte del debitore.
Tanto l’Ipoteca giudiziale quanto quella
legale dello Stato si costituiscono per iniziativa,
meramente facoltativa, del creditore: differiscono
tra loro per il diverso titolo che legittima
l’iniziativa del creditore.
2 Pignoramento Immobiliare
Il Pignoramento Immobiliare è un’azione
di espropriazione forzata sul patrimonio immobiliare
del debitore e si verifica quando l’obbligato
non adempie ai suoi impegni patrimoniali.
Il creditore, quindi, per rientrare in possesso
del denaro prestato, farà eseguire
il Pignoramento sui beni del debitore e la
vendita forzata di uno o più dei suoi
beni. Col Pignoramento, che è fatto
dall’Ufficiale Giudiziario, i beni ed
i loro frutti vengono bloccati: il debitore
non potrà più disporne, gli
atti compiuti su di essi non sono opponibili
al creditore precedente, i diritti acquistativi
o trascritti successivamente da terzi non
hanno efficacia contro di lui.
3 Fallimento
Se il fallito possiede beni immobili o altri
beni soggetti a pubblica registrazione, il
curatore fallimentare (colui che si occupa
dell’amministrazione del patrimonio
fallimentare) notifica un estratto della sentenza
dichiarativa di fallimento ai competenti uffici
perchè sia annotato nei pubblici registri
immobiliari presso le conservatorie.
4 Fallimento in persona di…
L’imprenditore spesso si avvale di rappresentanti
commerciali. L’institore, particolare
tipo di rappresentante commerciale, è
colui che è preposto dal titolare all’esercizio
dell’impresa commerciale. Egli può
stare in giudizio in nome del preponente per
le obbligazioni dipendenti da atti compiuti
nell’esercizio dell’impresa a
cui è preposto.
Egli può anche alienare o ipotecare
beni immobili del preponente, se a ciò
è stato espressamente autorizzato.
Per tale motivo il suo nome comparirà
nella notifica dell’estratto della sentenza
dichiarativa di fallimento fatta dal curatore
fallimentare alle competenti conservatorie
perchè sia annotato nei pubblici registri
immobiliari.
5 Decreto di Trasferimento
Il decreto di trasferimento è l’atto
mediante il quale, a seguito di una procedura
esecutiva, il Tribunale ordina al Conservatore
dei Registri Immobiliari la trascrizione della
proprietà di un bene immobile a favore
dell’aggiudicatario della vendita all’incanto
del bene stesso.
6 Avviso D’Asta
E’ la comunicazione della vendita forzata
di una totalità di beni di soggetti
falliti. Con il ricavato di tale vendita saranno
soddisfatti i creditori.
7 Sequestro Conservativo
Il Sequestro Conservativo è il sequestro
di tutti o di alcuni beni del debitore. Questo
mezzo di conservazione della garanzia patrimoniale
si attua nel caso in cui il creditore ha motivo
di temere che, prima di ottenere una sentenza
che accerti il suo diritto, il debitore disperda
il proprio patrimonio alienando o consumando
i proprio beni. Il giudice, su domanda del
creditore, glielo concede se, dopo una rapidissima
indagine, si convince che probabilmente il
credito esiste. I beni sequestrati vengono
dati in custodia ad una persona (sequestratario):
fino a quando non si sia concluso il giudizio
sull’esistenza del credito, ogni atto
di alienazione dei beni è inefficace
nei confronti del creditore sequestrante.
Se poi risulterà che il credito non
esisteva, i beni verranno liberati e il preteso
debitore avrà diritto al risarcimento
dei danni; se, invece, si accerta che il credito
esisteva ed il debitore è condannato
a pagarlo, il creditore potrà convertire
il sequestro in Pignoramento e soddisfarsi
con il ricavato della vendita forzata.
8 Sentenza
La Sentenza è il giudizio pronunciato
dall’autorità giudiziaria. Si
debbono rendere pubblici per mezzo della trascrizione
nei Registri Immobiliari le sentenze che producano
i seguenti effetti:
- trasferimento della proprietà di
beni immobili o costituzione, trasferimento,
modifica, estinzione di diritti reali di godimento
su di essi, nonchè locazioni ultranovennali.
- conferimento del godimento di immobili
per oltre nove anni o a tempo indeterminato.
9 Divisione Giudiziaria
La divisione giudiziaria è un atto
con il quale si chiede davanti al giudice
la divisione di determinati beni. Un caso
tipico è rappresentato, nei casi di
successione, dalla richiesta di un erede nei
confronti di tutti gli altri.
10 Decreto ammissione concordato preventivo
L’imprenditore che si trova in stato
di insolvenza, fino a che il suo fallimento
non è dichiarato, può proporre
ai creditori un concordato preventivo se:
1) è iscritto al registro delle imprese
da almeno un biennio o almeno dall’inizio
dell’impresa, se questa ha avuto una
minore durata, ed ha tenuto una regolare contabilità
per la stessa durata;
2) nei 5 anni precedenti non è stato
dichiarato fallito o non è stato ammesso
a una procedura di concordato preventivo;
3) non è stato condannato per bancarotta
o per delitto contro il patrimonio, la fede
pubblica, l’economia pubblica, l’industria
o il commercio;
4) è in grado di offrire serie garanzie
reali o personali di pagare almeno il 40%
dell’ammontare dei crediti chirografari
(garantiti) entro 6 mesi dalla data di omologazione
del concordato;
5) offre ai creditori per il pagamento dei
suoi debiti la cessione di tutti i beni esistenti
nel suo patrimonio alla data della proposta
di concordato semprechè la valutazione
di tali beni faccia fondatamente ritenere
che i creditori possano essere soddisfatti
almeno nella misura indicata al punto 4.
La domanda per l’ammissione è
proposta dal debitore al tribunale del luogo
in cui trovasi la sede principale dell’impresa.
Il tribunale, se riconosce ammissibile la
proposta, con decreto non soggetto a reclamo,
dichiara aperta la procedura di concordato
preventivo (ammissione al concordato).
Con lo stesso provvedimento il tribunale:
1) delega un giudice alla procedura di concordato;
2) ordina la convocazione dei creditori;
3) nomina il commissario giudiziale.
Pubblicità: il decreto è a
cura del cancelliere pubblicato mediante affissione
alla porta esterna del tribunale e comunicato
per la iscrizione all’ufficio del registro
delle imprese. Esso è inoltre pubblicato
nel foglio degli annunci legali della provincia.
Se il debitore possiede beni immobili o altri
beni soggetti a pubblica registrazione, il
commissario giudiziale notifica un estratto
del decreto di ammissione al concordato preventivo
ai competenti uffici perchè sia annotato
nei pubblici registri immobiliari delle conservatorie.
Effetti: durante la procedura di concordato
il debitore conserva l’amministrazione
dei suoi beni e l’esercizio dell’impresa
sotto la vigilanza del commissario giudiziale
e la direzione del giudice delegato. Gli atti
eccedenti l’ordinaria amministrazione,
compiuti senza l’autorizzazione scritta
del giudice delegato, sono inefficaci rispetto
ai creditori anteriori al concordato. I creditori
per titolo o causa anteriore al decreto non
possono, sotto pena di nullità, iniziare
o proseguire azioni esecutive sul patrimonio
del debitore.
11 Ipoteca Legale
L’Ipoteca legale è un’Ipoteca
che nasce indipendentemente dalla volontà
del debitore o di terzi e può essere
iscritta solo nei casi espressamente previsti
dalla legge.
Hanno ipoteca legale:
1) l’alienante sopra gli immobili alienati
per l’adempimento degli obblighi che
derivano dall’atto di alienazione;
2) i coeredi, i soci e altri condividendi
per il pagamento dei conguagli sopra gli immobili
assegnati ai condividendi ai quali incombe
tale obbligo;
3) lo Stato sopra i beni dell’imputato
e della persona civilmente responsabile.
12 Citazione
E’ un tipo di domanda giudiziaria che
viene richiesta da una parte e consiste nel
comparire a udienza fissa nel Tribunale davanti
al quale la domanda è proposta. L’atti
di citazione è consegnato dalla parte
o dal procuratore all’ufficiale giudiziario,
il quale lo notifica
13 Domanda Giudiziaria
La domanda giudiziaria è una richiesta
che viene proposta al giudice competente da
chi vuole far valere un diritto in giudizio.
Per proporre una domanda o per contraddire
alla stessa è necessario avervi interesse.
14 Costituzione di un fondo patrimoniale
Questo istituto è stato introdotto
nell’ordinamento nazionale con la riforma
del diritto di famiglia del 1975, L. 151,
andando a sostituire il “patrimonio
familiare”, che era disciplinato dall’art.
177 del codice civile..
Esso può essere costituito da uno o
da entrambe i coniugi, o da un terzo ed è
destinato dal titolare a garantire e soddisfare
i bisogni della famiglia.
La soddisfazione di tali bisogni avviene attraverso
i frutti, che derivano dall’impiego
dei beni costituiti in fondo patrimoniale.
Attraverso questo strumento giuridico i coniugi,
quindi, danno vita ad un patrimonio autonomo
e separato, costituito per garantire la stabilità
economica della famiglia.
Le procedure concorsuali sono procedure
giudiziali che vengono attuate quando nello
svolgimento dell'attività d'impresa
l'imprenditore si trovi in una particolare
condizione economico-finanziaria che gli impedisca
di poter far fronte al pagamento dei debiti.
Tale particolare condizione di crisi realizza
quello che viene definito "stato di insolvenza"
dell'imprenditore, che consiste, appunto,
nella sua impossibilità di adempiere
regolarmente alle obbligazioni contratte.
Al verificarsi dello stato di insolvenza subentra
il diritto dei creditori ad essere soddisfatti
nei loro crediti attraverso la garanzia della
parità di trattamento. Questa garanzia
di pari trattamento viene attuata dall'ordinamento
attraverso delle procedure giudiziali tendenti
alla liquidazione del patrimonio dell'imprenditore
e la successiva pari soddisfazione dei creditori.
Queste procedure si differenziano dalle procedure
individuali in quanto hanno ad oggetto l'intero
patrimonio dell'imprenditore e riguardano
necessariamente tutti i creditori.
- Pregiudizievoli
da Procedura concorsuale
15 Sentenza di Fallimento
L’imprenditore che si trova in stato di
insolvenza, ovvero che non è più
in grado di soddisfare regolarmente le proprie
obbligazioni, è dichiarato fallito.
La sentenza dichiarativa di fallimento è
pronunciata in camera di consiglio.
Con la sentenza il tribunale:
1) nomina il giudice delegato per la procedura;
2) nomina il curatore;
3) ordina al fallito il deposito dei bilanci
e delle scritture contabili entro 24 ore;
4) assegna ai creditori e ai terzi che vantano
diritti mobiliari su cose in possesso del
fallito un termine, non superiore ai 30 giorni
dalla data di affissione della sentenza, per
la presentazione in cancelleria delle domande;
5) stabilisce il luogo, il giorno e l’ora
dell’adunanza in cui si procederà
all’esame dello stato passivo.
Pubblicità: non più tardi del
giorno successivo alla sua data un estratto
della sentenza è affisso a cura del
cancelliere alla porta esterna del tribunale
e comunicato al pubblicao ministero, all’ufficio
del registro delle imprese per la iscrizione,
alla cancelleria del tribunale nella cui giurisdizione
il debitore è nato o in cui la società
fu costituita. L’estratto è inoltre
pubblicato nel foglio degli annunci legali
della provincia a cura del cancelliere.
Effetti: la sentenza priva dalla sua data
il fallito dell’amministrazione e della
disponibilità dei suoi beni esistenti
alla data di dichiarazione di fallimento.
La sentenza è provvisoriamente esecutiva:
contro la sentenza qualunque interessato può
fare opposizione entro 15 giorni dall’affissione
16 Esecuzione immobiliare
Il creditore che non riceve la prestazione
dovuta da parte del debitore può chiederne
l’esecuzione forzata da parte del giudice.
Se l’esecuzione ha per oggetto beni
immobili trattasi di esecuzione immobiliare.
L’esecuzione forzata potrà realizzarsi
sull’immobile del debitore con il pignoramento,
l’espropriazione e la vendita forzata
dello stesso.
L’esecuzione è diretta da un
giudice. I provvedimenti del giudice sono
dati con ordinanza, che può essere
dal giudice stesso modificata o revocata finchè
non abbia avuto esecuzione.
Pubblicità: un avviso contenente tutti
i dati che possono interessare il pubblico
deve essere affisso per 3 giorni continui
nell’albo dell’ufficio giudiziario
davanti al quale si svolge il procedimento
esecutivo. Il medesimo avviso è inserito
nel Foglio degli annunzi legali della provincia
in cui ha sede lo stesso ufficio giudiziario.
17 Ricorso per decreto ingiuntivo
Il decreto ingiuntivo è un atto del
tribunale con il quale il giudice, con l’autorità
della quale è dotato, interviene a
difesa del diritto vantato dal creditore di
ricevere il dovuto. Con tale atto ingiunge
al debitore di pagare una certa cifra valendosi
dei propri beni immobiliari. Il giudice concede
solitamente al debitore 15-30 giorni per sistemare
le pendenze finanziarie. In questo lasso di
tempo il debitore può impugnare il
decreto facendo ricorso.
18 Concordato Preventivo
Per procedere alla sentenza di omologazione
del concordato, il tribunale deve accertare:
1) la sussistenza delle condizioni di ammissibilità
del concordato;
2) la regolarità della procedura;
3) la convenienza economica del concordato
per i creditori;
4) il raggiungimento delle maggioranze prescritte
dalla legge per l’approvazione del concordato
da parte dei creditori;
5) se le garanzie offerte danno la sicurezza
dell’adempimento del concordato e se
i beni offerti sono sufficienti per il pagamento
dei crediti nella misura del 40%;
6) se il debitore, in relazione alle cause
che hanno provocato il dissesto e alla sua
condotta è meritevole del concordato.
Concorrendo tali condizioni il tribunale pronunzia
la sentenza di omologazione del concordato.
Nella sentenza il tribunale determina l’ammontare
e le scadenze di versamento delle somme che
il debitore deve depositare per i crediti
contestati.
Pubblicità: non più tardi del
giorno successivo alla sua data un estratto
della sentenza è affisso a cura del
cancelliere alla porta esterna del tribunale
e comunicato al pubblico ministero, all’ufficio
del registro delle imprese per la iscrizione,
alla cancelleria del tribunale nella cui giurisdizione
il debitore è nato o in cui la società
fu costituita. L’estratto è inoltre
pubblicato nel foglio degli annunci della
provincia a cura del cancelliere.
Effetti: il concordato omologato è
obbligatorio per tutti i creditori anteriori
al decreto di apertura della procedura di
concordato. La sentenza è provvisoriamente
esecutiva: contro la sentenza gli opponenti
e il debitore possono appellare entro 15 giorni
dall’affissione. Tuttavia, alle scadenze
stabilite per i pagamenti, se la sentenza
non è passata in giudicato, le somme
dovute per l’adempimento del concordato
devono essere depositate presso un istituto
di credito designato dal giudice delegato.
19 Amministrazione Straordinaria
Procedura concorsuale valevole solo per le
società di capitali che abbiano non
meno di 300 dipendenti e uno stato di insolvenza
caratterizzato da una esposizione debitoria
verso banche o istituti previdenziali superiore
a 5 volte il capitale versato e ad una cifra
complessiva annualmente rivalutata con decreto
dal Ministero dell’Industria, nonchè
dall’omesso versamento di almeno 3 mensilità
di contribuzione. Sulla base di questi presupposti
il tribunale dichiara lo stato di insolvenza
della società e, quindi, comunica la
sentenza al Ministro dell’Industria
che di concerto col Ministro del Tesoro emana
un decreto che assoggetta la società
alla procedura di amministrazione straordinaria.
Pubblicità: la sentenza deve essere
comunicata dal tribunale all’autorità
competente entro 3 giorni dalla sua emanazione.
Non più tardi del giorno successivo
alla sua data un estratto della sentenza è
affisso a cura del cancelliere alla porta
esterna del tribunale e comunicato al pubblico
ministero, all’ufficio del registro
delle imprese per la iscrizione, alla cancelleria
del tribunale nella cui giurisdizione il debitore
è nato o in cui la società fu
costituita. L’estratto è inoltre
pubblicato nel foglio degli annunci legali
della provincia a cura del cancelliere.
Effetti: Il provvedimento ministeriale produce,
rispetto alla società debitrice e ai
terzi, gli stessi effetti della sentenza di
fallimento. I Ministri dell’Industria
e del Tesoro nominano uno o tre commissari
ai quali è affidata l’amministrazione
dell’impresa: loro compito principale
è quello di formare un programma di
risanamento dell’impresa coerente con
gli indirizzi di politica industriale nazionale.
Lo Stato può, in tutto o in parte,
garantire i debiti contratti con il sistema
bancario.
20 Amministrazione Controllata
Per determinate categorie di imprese sottoposte
alla vigilanza dello Stato, in ragione della
particolare importanza collettiva che riveste
la loro attività (quali banche, assicurazioni,
società cooperative...), singole leggi
prevedono l’assoggettamento alla liquidazione
coatta amministrativa. Di regola tali imprese
sono sottratte al fallimento, ma alcune sono
assoggettabili sia all’una che all’altra
procedura.
La liquidazione coatta amministrativa è
marcatamente finalizzata allo scopo di eliminare
dal mercato l’impresa dissestata.
Il tribunale del luogo dove l’impresa
ha sede, su richiesta di uno o più
creditori, dichiara lo stato di insolvenza
con sentenza in camera di consiglio.
Pubblicità: la sentenza è comunicata
entro 3 giorni all’autorità competente
perchè disponga la liquidazione. Non
più tardi del giorno successivo alla
sua data un estratto della sentenza è
affisso a cura del cancelliere alla porta
esterna del tribunale e comunicato al pubblico
ministero, all’ufficio del registro
delle imprese per la iscrizione, alla cancelleria
del tribunale nella cui giurisdizione la società
fu costituita. L’estratto è inoltre
pubblicato nel foglio degli annunci legali
della provincia a cura del cancelliere.
Effetti: dalla data di accertamento dello
stato di insolvenza è possibile l’esperimento
delle azioni revocatorie e sono perseguibili
i reati fallimentari. Contro la sentenza può
essere proposta opposizione da qualunque interessato
entro 30 giorni dall’affissione davanti
al tribunale che l’ha pronunciata. Il
termine per appellare è di 15 giorni
dalla notificazione della sentenza
21 Liquidazione coatta amministrativa
Per determinate categorie di imprese sottoposte
alla vigilanza dello Stato, in ragione della
particolare importanza collettiva che riveste
la loro attività (quali banche, assicurazioni,
società cooperative...), singole leggi
prevedono l’assoggettamento alla liquidazione
coatta amministrativa. Di regola tali imprese
sono sottratte al fallimento, ma alcune sono
assoggettabili sia all’una che all’altra
procedura.
La liquidazione coatta amministrativa è
marcatamente finalizzata allo scopo di eliminare
dal mercato l’impresa dissestata.
Il tribunale del luogo dove l’impresa
ha sede, su richiesta di uno o più
creditori, dichiara lo stato di insolvenza
con sentenza in camera di consiglio.
Pubblicità: la sentenza è comunicata
entro 3 giorni all’autorità competente
perchè disponga la liquidazione. Non
più tardi del giorno successivo alla
sua data un estratto della sentenza è
affisso a cura del cancelliere alla porta
esterna del tribunale e comunicato al pubblico
ministero, all’ufficio del registro
delle imprese per la iscrizione, alla cancelleria
del tribunale nella cui giurisdizione la società
fu costituita. L’estratto è inoltre
pubblicato nel foglio degli annunci legali
della provincia a cura del cancelliere.
Effetti: dalla data di accertamento dello
stato di insolvenza è possibile l’esperimento
delle azioni revocatorie e sono perseguibili
i reati fallimentari. Contro la sentenza può
essere proposta opposizione da qualunque interessato
entro 30 giorni dall’affissione davanti
al tribunale che l’ha pronunciata. Il
termine per appellare è di 15 giorni
dalla notificazione della sentenza.
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